Nome maschile
Dario
Dario significa «colui che possiede il bene» o «il ricco», dal persiano antico Darayavahush, nome dinastico dei grandi re achemenidi.
- Onomastico
- 19 dicembre
- Genere
- Maschile
- Numero
- 12
- Colore
- oro
Origine e significato di Dario
Il nome affonda le radici nell'antico persiano Darayavahush, composto da elementi che alludono al possesso e al sostegno del bene, titolo portato con fierezza da celebri sovrani come Dario I il Grande. Attraverso il greco Dareios e il latino Darius, giunse in Italia già in epoca romana, mantenendo intatto quell'alone di regalità e potenza che ancora oggi lo accompagna, pur essendo oggi nome comune e diffuso, lontano da fasti imperiali.
L'onomastico di Dario
Si festeggia il 19 dicembre in memoria di San Dario martire, venerato insieme ad altri compagni di fede nei primi secoli del cristianesimo.
Il carattere di chi si chiama Dario
A chi porta questo nome si attribuiscono tradizionalmente una naturale fermezza d'animo e un senso innato di responsabilità, quasi un'eco lontana della regalità delle origini. Sono spesso persone riflessive, capaci di ascoltare prima di agire, con un temperamento equilibrato che sa unire determinazione e gentilezza. Non manca una vena di generosità silenziosa, un desiderio di essere utili agli altri senza clamore, coltivando relazioni salde e durature nel tempo.
Curiosità
Il nome è stato portato da figure storiche illustri come Dario I di Persia e, in tempi moderni, da personaggi noti come il cantautore Dario Fo o l'attore Dario Argento, celebre maestro del cinema italiano.
Varianti e diminutivi: Dari, Darietto, Darius, Dareios.